Il colpo del mercato: Muriel, l’impatto e i quattordici milioni del riscatto

Il colpo del mercato: Muriel, l’impatto e i quattordici milioni del riscatto

Il colombiano è la copertina del calciomercato invernale insieme a Piatek e Higuain: la Fiorentina ha trovato il ‘nuovo Salah’ di gennaio

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Ha rotto tutti gli indugi, regalando subito certezze. Luis Muriel è stato – insieme a Lucas Paquetà del Milan – tra i primi acquisti del calciomercato invernale. «Quando riesci a prendere un giocatore il primo del mese, puoi lavorarci», ha dichiarato un soddisfatto Pantaleo Corvino dopo il gong finale milanese. Effettivamente, l’impatto devastante del colombiano sulla Fiorentina è riconducibile al lavoro svolto durante la pausa di gennaio, tra il ritiro di Malta e un’inserimento mirato – e non troppo ritardato – nelle gerarchie.

Se il mercato della Fiorentina è valutato tra i migliori della finestra appena conclusasi, il merito è anche dell’operazione Muriel. Al netto dei colpi in prospettiva, l’uomo copertina è sicuramente l’attaccante che, dal suo arrivo, ha già segnato quattro reti, quante Simeone ne aveva segnate prima della doppietta alla Roma, aprendo uno squarcio nella finalizzazione di un gioco che stentava a tramutarsi in gol. «Con Muriel abbiamo pensato al presente – ha spiegato il DG viola ai microfoni di Sky – e se il Siviglia lo ha pagato ventitré milioni, noi abbiamo ottenuto un prezzo di favore con il riscatto a quattordici»: per gli spagnoli è stato l’acquisto più oneroso di sempre, superando i quindici milioni versati all’Almeria per Negredo.

La Fiorentina «si è fidata», Muriel ha rispettato la parola e ha trovato un progetto che, almeno dalle premesse, sembra calzargli perfettamente. Insieme a Krzysztof Piatek e Gonzalo Higuain è l’immagine del gennaio 2019, la scommessa che finora ha pagato. Il prestito oneroso di due milioni di euro è l’unico investimento nel breve termine del quale lascia traccia la società gigliata: parte dell’ingaggio sarà coperta dal Siviglia, la cui opulenza offensiva ha regalato a Pioli un innesto per il presente, ma anche per il futuro. Dalle qualità di Muriel passa l’Europa della Fiorentina, alla quale a sua volta è legato futuro del tecnico, il cui contratto è in scadenza e l’opzione per il rinnovo non è ancora stata attivata. Iniezione offensiva dai tratti del sognatore.

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  1. ottone - 2 mesi fa

    Mah, qui mi sembra il gioco dei quattro cantoni, oppure quello di fare gli scemi per non andare in guerra. La faccio breve di fronte a tanta “scienza” calcistica. Vero che i limiti di spesa di una città come Firenze sono innegabili. Ma non credo che ci s’inc…perché non si vince lo scudetto. Però tra non vincere lo scudetto e non combinare un bel nulla per anni ed anni, e farci distanziare dall’Atalanta ce ne corre sapientoni, ce ne corre…Ma chi volete prendere x il c…?

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  2. Ghibellino viola - 2 mesi fa

    Purtroppo (io sogno molto di più) questi sono gli acquisti da farsi. Gente che sa giocare al calcio ma che per vari motivi si è persa e cerca un ambiente dove ripartire. Mutu, Salah sono venuti così. Anche Pjaca per la verità… Oppure giovani di prospettiva che però se sono forti verranno corteggiati dalle inglesi o dalle spagnole (o dai gobbi) di turno. Quando leggo i post sui della valle e le critiche a questa società capisco chi scrive perché tutti vorremmo una fiorentina ai vertici, diversa. Mi chiedo però se ci sono margini oltre questi per la squadra di Firenze. Per la mia squadra.

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    1. 29agosto1926 - 2 mesi fa

      Hai centrato l’obiettivo. La Fiorentina può solo fare questi due tipi d’investimento che, alle volte si rivelano azzeccati (Muriel) alle volte no (Pjaca), ma dobbiamo puntare su questo. In quanto ai giovani occorre sempre rischiare e Corvino lo sa fare abbastanza bene con cognizione di causa. Anche qui alle volte va bene ed alle volte male ma sui giovani è sempre bene investire. Per rispondere alla tua domanda, non credo che si possa fuggire da questi due tipi di investimenti per ovvie ragioni d’ingaggio. Non possiamo sostenere una competizione con squadre che pagano ingaggi stratosferici, non abbiamo le loro entrate ma possiamo programmare, come mi sembra che stiano facendo adesso e cercare di colmare il gap con squadre come Lazio, Roma e Atalanta che, obiettivamente, a questo punto della storia ci sono davanti.
      In merito alle critiche ed al di la di volere una squadra più forte, chi critica non riesce a capire che quando si lavora si sbaglia e si fa bene (Vedi Roma ed Inter in senso negativo) e non hanno ben presente la dimensione nostra ma……… tanto sono i soliti quattro lenzuolai con decine di nick posticci che scrivono su queste pagine, oppure quel centinaio di lenzuoai della curva Fiesole che vengono subito zittiti dal resto dello stadio.

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      1. Burlamacchi - 2 mesi fa

        “tanto sono i soliti quattro lenzuolai con decine di nick posticci”

        Quindi sei un lenzuolaio?
        Perchè qua l’unico coi nick posticci, che si risponde da solo per far credere di aver consenso, sei te.

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        1. 29agosto1926 - 2 mesi fa

          Hai ragione bravo. Bel commento

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          1. Burlamacchi - 2 mesi fa

            Non è che son bravo, è che fa un po ridere leggere certe cose proprio da te che sei l’unico a farlo.
            Un minimo di ritegno.

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          2. 29agosto1926 - 2 mesi fa

            Tu sei un fenomeno si sa, si tutto, scrivi sempre contro ed hai il pennarello in mano. Te lo scrivo una volta sola IO HO QUESTO NICK E ME NE VANTO E USO QUELLO PER FAR PASSARE DA BISCHERI QUELLI COME TE. Stammi bene viareggino.

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          3. Burlamacchi - 2 mesi fa

            Si, certo ahahahahahahahahahahahahahah!!

            Ridicolo

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  3. iG - 2 mesi fa

    insomam non son riuscitia comprare un centrocampista nemmeno stavolta! i 2 BRACCINI

    TRATTARE BADELJ se si svincola dalla Lazio
    almeno che sarebbe felice di tornare. SERVE un centrocampista come il pane, senza la UEFA la vedi col binocolo

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