Fiorentina e Frosinone: chi sogna una nuova “casa” e chi l’ha costruita a tempo di record

Fiorentina e Frosinone: chi sogna una nuova “casa” e chi l’ha costruita a tempo di record

Lo stadio del Frosinone, il “Benito Stirpe”, è un gioiello da quasi ventimila posti costruito in quasi un anno. La Fiorentina sogna, da almeno un decennio, una nuova “casa”, ma quante difficoltà ed interessi economici e politici

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Era il 20 marzo 2016 quando la Fiorentina di Paulo Sousa usciva dal “Matusa” di Frosinone con un triste 0-0. Sono passati solo due anni da quella partita, ma in casa gialloblù, a livello di stadio, è cambiato tutto. Addio al vecchio impianto di via Marittima inaugurato nel 1932 e spazio al “Benito Stirpe”, un gioiellino – non può che essere definito così – da quasi ventimila posti a sedere tutti coperti (1.035 nel settore ospiti), dedicato al papà di Maurizio, attuale presidente del club ciociaro. Ubicato nel quartiere Casaleno, è costato circa venti milioni di euro e ha “visto la luce” dopo quasi un anno di lavori. Se non è un record, poco ci manca.

Il Frosinone si aggiunge, dunque, alla lista di quelle poche società di A che già hanno lo stadio di proprietà, l’Udinese, il Sassuolo e la Juventus. Struttura all’inglese, nella tribuna centrale ci sono sedici palchetti, ognuno da dieci posti. Ci sono skybox, un’area ospitalità, un’ampia sala stampa, uno store del Frosinone e una zona commerciale di 4mila metri quadrati. “E’ un miracolo”, disse Maurizio Stirpe l’anno scorso in occasione dell’inaugurazione. “Questo impianto è un gioiello. andrebbe preso e copiato in tutta Italia, salvo le grandi città”, furono le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Uno stadio all’avanguardia. Ciò che la Fiorentina, con altre caratteristiche e altre dimensioni, desidera da anni. Le difficoltà, però si sa, non mancano, a partire dalla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto, un’opera che mette in gioco tanti, tantissimi interessi, economici e politici. Nei prossimi giorni il Dg del Comune di Firenze, Parenti, e l’architetto viola Maffioletti dovrebbero vedersi per fare il punto della situazione. C’è chi sogna, da almeno un decennio, una nuova casa e chi l’ha costruita in 365 giorni.

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  1. nappa55 - 2 settimane fa

    come mai si raccontano sempre queste false notizie in italia da 1990 è stato costruito un solo stadio l’olimpico di torino gli altri compreso quello della juventus sono solo stati ristrutturati infatti i terreni erano già occupati da vecchi stadi questo semplifica molto le procedure

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    1. biancorossoviola - 2 settimane fa

      Condivido quello che dici. Due puntualizzazioni per amore di precisione. L’attuale stadio Olimpico di Torino non è altro che il vecchio Comunale costruito nel 1933 e ristrutturato profondamente (nemmeno abbattuto e ricostruito) nei primi anni duemila.
      Per il resto dopo il 1990 sono stati costruiti ex novo (non sul sito di un precedente stadio cittadino) i seguenti principali stadi:
      2004: stadio San Filippo di Messina – 38.000 posti ca.
      1995: Mapei stadium (ex stadio Giglio) di Reggio Emilia – 24.000 posti ca.
      1995: stadio Euganeo di Padova – 32.000 posti ca.
      1992: stadio del Conero di Ancona – 24.000 posti ca.
      1992: stadio Nereo Rocco di Trieste – 21.000 posti ca.
      (quello di Frosinone, appena inaugurato, è in realtà il completamento di un progetto con lavori iniziati a metà degli anni ’70 e per lungo tempo abbandonati)
      Effettivamente, quindi, dopo gli anni ’90 è stato costruito solo un nuovo stadio (senza abbattere o ristrutturare quello precedente): quello di Messina.

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