Fiorentina ricca come Lazio e Napoli? Non proprio

Fiorentina ricca come Lazio e Napoli? Non proprio

Un confronto con dati rilevati dai bilanci societari fa emergere una disparità di ricavi e costi. Il caso Sampdoria

di Saverio Pestuggia, @s_pestuggia

Si sente spesso dire, e a volte lo leggiamo anche, che a parte le grandi del nord (Juventus Milan e Inter) e la Roma, la Fiorentina può competere a livello societario con tutte le altre della Serie A a livello di entrate. Abbiamo dunque preso in esame i dati che emergono dai bilanci della società viola mettendoli a confronto con quelli del Napoli, della Lazio e della Sampdoria. Sono emerse delle sorprese che pongono la Fiorentina ampiamente sotto il Napoli e un gradino sotto la Lazio con la Sampdoria che invece ha delle entrate decisamente minori di quelle della società dei Della Valle.

Prendiamo in considerazione, grazie al sito FootyRate, i bilanci delle quattro società a partire dalla stagione 2012/13 sapendo che la Fiorentina a livello societario lavora con l’anno solare e non con quello calcistico. Per questo motivo i dati viola sono stati scomposti e rivisti in base alla stagione agonistica. Qui sotto ricavi e spese dei viola che sono generali e non si limitano al solo costo degli ingaggi dei calciatori.

RICAVI  COSTI
2012/13  72,26 75,53
2013/14  83,21 86,70
2014/15  88,81  103,13
 2015/16  97,68  110,82
 2016/17  97,68  103,64

Vediamo la stessa tabella relativa al Napoli fermandosi alla stagione 2015/16. Il Napoli ha entrate sempre superiori ai 100 milioni (quota mai toccata dalla Fiorentina) con un picco nella stagione 2013/14. Altro particolare è che la differenza fra ricavi e costi è sempre positiva grazie alla partecipazione alle coppe ma spesso anche a sessioni si calciomercato molto redditizie.

RICAVI  COSTI
2012/13  116,48 93,77
2013/14 165,47 128,24
2014/15 125,82 113,38
 2015/16 144,15 108,48

Eccoci invece alla Lazio i cui dati sono più simili a quelli della Fiorentina. La società di Lotito presenta due stagioni con ricavi maggiori, uno simile e una minore dei viola. In compenso i costi operativi sono sempre inferiori ai 100 milioni ed in questo possiamo dire che a Roma sono stati più bravi dei viola

RICAVI  COSTI
2012/13  108,49 93,33
2013/14 84,52 76,71
2014/15 110,79 85,43
 2015/16 91,70 84,25

Infine vogliamo illustrarvi i dati della Sampdoria che hanno una particolarità unica. La differenza fra ricavi e costi è, al contrario del Napoli, sempre fortemente negativa. I costi sono molto omogenei sempre sui 65 milioni, i ricavi sono mediamente in crescita ma lontani anche da quelli della Fiorentina.

RICAVI  COSTI
2012/13 29,49 65,88
2013/14 43,58 65,39
2014/15 44,80 62,83
 2015/16 59,33 66,59
 2016/17 53,42 75,46
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  1. sinistro viola - 8 mesi fa

    durante il ciclo di Prandelli prima del black out eravamo in corsa su tre fronti..e i soldi spesi, tranne che per jovetic, non sono rientrati..con Montella non dimentichiamo la malasorte che ha portato infortuni, delusioni e perdite economiche..riguardo alle altre squadre del nostro rango (Torino, Sampdoria, Lazio) non mi pare che in questi dieci-quindici anni si possa dire di non aver goduto..in termini di punti fatti e di scontri diretti..FVS

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  2. alex1950 - 8 mesi fa

    La discriminante prima che economica è tecnica. Bisogna saper scegliere bene i giocatori, ma per farlo occorre essere COMPETENTI e non dipendere dai soliti 2/3 procuratori.

    Poi i bilanci della Fiorentina dimostrano che i famosi BUCHIDIBILANCIO si son verificati quando la PROPRIETA’ ha deciso di interrompere i PROGETTI di cui si riempiono pagine e pagine di giornali, ore ed ore di trasmissioni radio-tv.

    Quando la Fiorentina faceva la CL i conti tornavano !
    E’ quando ha interrotto la continuità perché non sono arrivati i ricambi dei giocatori che uscivano che si sono trovati, per i mancati introiti delle coppe, con le perdite sui bilanci.

    Un vecchio detto dice: CHI PIU’ SPENDE MENO SPENDE….ma per spendere bene bisogna, ripeto, essere COMPETENTI ( e non lo siamo !).

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  3. Antonio da Papiano - 8 mesi fa

    Le differenze non sono abissali. Il problema è nel sistema calcio che oggi è condizionato dalle PAYTV. Basta osservare le decisioni arbitrali quando le partite sono in equilibrio. E’ scandaloso ma ovviamente tutti stanno zitti e coperti. Va bene cosi. Non è un caso che negli ultimi anni le squadre che hanno più abbonati sono quelle che vanno in Champions e/o che vincono la coppa Italia (Juve, Napoli, Roma, Lazio, Inter, Milan). Non ditemi che Roma, Lazio e Napoli hanno grandi tradizioni e palmares importanti. In passato questi club non contavano nulla come la Fiorentina ..anzi avevano un minore blasione. La Fiorentina come tutte le squadre che hanno pochi abbonati alle piattaforme PAYTV non potrà che essere usata dalla proprietà, come stanno facendo anche Cairo, Pozzo e altri personaggi simili, per produrre plusvalenze. Dimostratemi che non è cosi. Non saprei dire come si potrà cambiare questo sistema anche perchè vincono tutti…..compresi anche quelli che perdono sempre sul campo.

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  4. Up The Violets - 8 mesi fa

    Dati che dimostrano solo una cosa: a Napoli (al di là dei maggiori introiti dai diritti tv) e a Roma sponda Lazio (dove invece i soldi che circolano sono gli stessi) si è più abili, organizzati e lungimiranti nel fare calcio, lavorando meglio con le compravendite e comprendendo che reinvestire (BENE) i soldi delle cessioni non è qualcosa di pericoloso ma di necessario, quando non si abbiano grandi capitali: ciò porta infatti ad avere squadre migliori e quindi non solo migliori risultati, ma anche giocatori migliori (e più remunerativi) da mettere sul mercato. Né tantomeno è un “rischio” arrivare in Champions (o almeno in Europa League), come diceva anni fa un noto dirigente dallo scivolone mediatico facile, perché anche ciò contribuisce a ottenere migliori risultati tanto sportivi quanto economici.
    Dopotutto ce l’hanno ripetuto per anni gli stessi Della Valle, che con il quarto posto e la Champions si sarebbero potute fare squadre e stagioni che altrimenti non sarebbero state possibili: tutt’a un tratto la Champions è diventata invece “un rischio”, secondo taluni. Se uno ha un minimo di materia grigia funzionante dovrebbe riflettere sul perché di questo improvviso dietrofront strategico, riflettendo anche sul vantarsi di Corvino (che evidentemente s’è fatto prendere troppo la mano, nel tagliare) per la riduzione del monte ingaggi a trentacinque milioni, ossia a livelli da medio-bassa Serie A dove infatti ci veniamo inevitabilmente a trovare.

    Reinvestire (BENE) le cessioni è l’unico modo per sopravvivere ad alti livelli. Lo dimostra lo stesso Napoli, che avrà sì più introiti dei nostri grazie ai diritti tv (dopotutto non è con loro che almeno per ora ci dobbiamo misurare, quanto con società come Lazio, Samp, Toro e Atalanta) ma, anche mettendoci i soldi entrati dalle Champions e dai vari Lavezzi, Cavani e Higuain, dal punto di vista economico non sarebbe minimamente in grado di competere con colossi come la Juve, le milanesi e la stessa Roma.

    Eppure ci riesce eccome, e a questo i ragionieri non riescono a dare risposta. Chi invece, a differenza loro, sa di calcio, sa anche che ciò avviene grazie agli uomini mercato giusti, che a loro volta prendono i giocatori giusti e li danno agli allenatori giusti. In sintesi, ciò avviene grazie alla capacità di fare calcio. Esattamente ciò che la Fiorentina dei Della Valle faceva e ha poi improvvisamente smesso di fare dopo il ciclo Prandelli e il più breve ciclo Montella. Adesso, se davvero i fratelli vogliono rimettere mano al giocattolino e riprendere a farlo funzionare dopo averne rincollato i cocci, si tratta semplicemente di allontanare i contabili e i battitori d’asta e di tornare, anche con l’autofinanziamento, a fare quello che si faceva prima con gente “di calcio” come per esempio potrebbe essere Sartori.

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  5. vb - 8 mesi fa

    Partecipare alla Champions garantisce incassi minimi di 30-40 mln, guarda caso la differenza di entrate tra Napoli e Fiorentina….

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  6. rudy - 8 mesi fa

    Ci sono inchieste in corso che stanno facendo emergere come alcune Società siano delle vere e proprie fabbriche di plusvalenze (fittizie). Quindi i dati di bilancio che includono tale fonte di ricavo vanno sempre presi con le molle in assenza di una analisi più approfondita. Di vero ci sono i risultati sul campo, purtroppo.

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  7. filippo999 - 8 mesi fa

    non ci sono differenze reali con la Lazio…col Napoli sì , ma perchè loro fanno
    la champions , noi no…

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  8. woyzeck - 8 mesi fa

    Ma che discorsi del cavolo! Non sono mici dieci milioni in più o in meno che fanno la differenza! Il Porto è stato capace dj vincere la CL, l’Atletico Madrid il campionato spagnolo e per poco anche la CL, il Borussia idem, il Montpellier il campionato francese, e poi il Leicester, il Wolfsburg, il Siviglia in europa…! E come farebbe il napoli a competere con i soldi della juventus?! Un’altra colpa dei DV è inoltre anche quella di non aver saputo far crescere il fatturato, quando c’erano tutte le possibilità per farlo, ma se ogni volta disfai la squadra………….

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    1. Ghibellino viola - 8 mesi fa

      Hai ragione cosa vuoi che siano 10 milioni per noi… per questi poveracci che ci leggono sono tanti soldi anche 100 mila euro. Per noi multimiliardari multinick 10 milioni vanno e vengono.

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