Fiorentina 2.0? No, Fiorentina², una squadra involuta in se stessa. I numeri per ora reggono, ma…

Fiorentina 2.0? No, Fiorentina², una squadra involuta in se stessa. I numeri per ora reggono, ma…

Grintosa, pratica, bruttina e Chiesa-dipendente: oggi la Fiorentina è questa, con i suoi pregi ed i suoi difetti

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Guardi la classifica e tutto sommato non è un disastro. La tabella di marcia – fatta eccezione per la gara pareggiata al Franchi contro il Cagliari – è più o meno in linea con le aspettative e Lafont è il terzo portiere meno battuto della Serie A. E allora, cosa c’è che non va? Cosa alimenta questo senso di malessere che serpeggia attorno alle possibilità sportive di questa Fiorentina? Basta guardare per intero una delle ultime cinque partite disputate dai viola per capirlo. Perché i numeri possono dare un senso, ma non spiegano tutto.

Non ci fanno capire, ad esempio, che spesso, da un mese a questa parte, alla Fiorentina è andata bene. Molto bene. Rigori più o meno limpidi tutti realizzati (benedetto Veretout), autoreti, cioccolatini solo da scartare delle difesa avversarie. In due parole: fattore “C”. Non c’è niente di cui vergognarsi ad ammetterlo, ci prendiamo tutto molto più che volentieri. Il problema è che alla lunga la ruota gira e se non riesci a sistemare quelle cose che dopo due mesi e mezzo di campionato ancora non funzionano, anche i numeri finiscono per voltarti le spalle.

Più passano le giornate e più la Fiorentina somiglia a se stessa. Sia nel bene che nel male. Qualche esempio, per capirci: Chiesa è sempre più devastante e la difesa – al netto di un Lafont che ancora non convince – sta alzando il suo rendimento di partita in partita. D’altronde il centrocampo somiglia sempre più ad un rompicapo e là davanti le poche idee che riescono a filtrare dalla mediana avversaria finiscono nell’oblio psico-tecnico di un attacco sterile e ancora alla ricerca di una propria identità.

Che siano problemi strutturali impossibili da risolvere con qualche accorgimento tattico? Magari serve ancora del tempo a questo giovane gruppo per trovare la giusta armonia? O forse, molto più semplicemente, la squadra che Pioli vuole vedere in campo è questa? Il mister lo sa sicuramente meglio di noi, ma sta di fatto che oggi la Fiorentina è questa, con i suoi pregi ed i suoi difetti. Grintosa, pratica, bruttina e Chiesa-dipendente. Forse è arrivato il momento di farcene una ragione. INTANTO PIOLI PENSA ALLE CONTROMISURE A CENTROCAMPO

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  1. Gasgas - 2 settimane fa

    Squadra mediocre allenata da uno che non le dà niente di più. In due anni, con quello che è stato incassato e speso è inaccettabile una situazione così. Grazie mago del Salento!

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  2. Antonio da Papiano - 2 settimane fa

    Una società con programmi e idee chiare, anche senza risorse, l’estate scorsa avrebbe programmato la vendita di uno dei giocatori che hanno mercato, che avrebbe dato plusvalenze e con quei soldi investiti avrebbe potenziato la squadra. I giocatori sono stati tenuti perché guadagnano poco. Andare a prendere giocatori nuovi e forti avrebbe comportato alzare il monte ingaggi e invece è meglio congelare tutto in attesa di tempi migliori. Quando da due anni non c’è un vice Simeone e nel gennaio 2018 prendiamo Falcinelli…… Ma quando sono andati a prendere Norgaard in Danimarca, perché non hanno pensato al centravanti Santander del Copenaghen che a Bologna sta facendo bene costa e guadagna poco? Tanto per rimanere in casa Bologna che sta dietro in classifica, di punte centrali ne hanno quattro: Destro, Santander, Palacio e Falcinelli. Noi il solo Simeone. Che non può permettersi neppure un calo di forma perché non ci sono alternative. Si fanno così le squadre? Si può fare un deciso salto in avanti con Mirallas, Edimilson, Norgaard, Hancko o facendosi prestare Gerson e Pjaca per provare a rivitalizzarli in nome e per conto di Roma e Juve? Come non si può puntare tutto su un portiere potenzialmente forte, ma non maturo di 19 anni.

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  3. viola47 - 2 settimane fa

    giusto ed aggiungerei che alcuni giocatori sono adattati al ruolo e quindi perdono le qualita’ che hanno. Esempio classico Milenkovic che un buonissimo centrale ma spostato sulla fascia e’ modesto perche’ non da profondita’ ed e’ in crisi quando deve smistare la palla. Pioli sveglia!!!! ed un po di coraggio magari con qualche giovane!!!

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  4. user-13664476 - 2 settimane fa

    le verità sono due :la rosa ha un livello medio e Pioli non sa ricavarne qualcosa di più. Bisognerà vincere con le otto squadre inferiori ricordandosi con Lapalisse che tre pareggi valgono una sola vittoria e che quindi per salire in classifica e fondamentale vincere :se la logica esiste Pioli deve vincere contro Frosinone e Bologna senza se e senza ma.Gerson come 3 in attacco a dx, tre centrocampisti con Veretout più vicino alla porta , pressing di squadra ,passaggi corti senza rinvii da provinciale e minore distanza fra i reparti.Pioli preannuncia sempre grandi novità ma poi in effetti come modulo vero si affida solo alle stoppate di Chiesa e alla tenuta della difesa:per fare il trainer di una squadra non eccelsa ci vuole fantasia .Sempre forza Viola e ad maiora!!!

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