Disastro Mondiale: Chiesa e Benassi guidano la rivoluzione violazzurra

Disastro Mondiale: Chiesa e Benassi guidano la rivoluzione violazzurra

Fuori dal Mondiale, l’Italia partirà con un nuovo ciclo. Benassi e Chiesa ne faranno parte, Astori probabilmente no soprattutto per motivi d’età. Qualche chance potrebbe averla Sportiello, anche se non sarà facile vista la presenza di Donnarumma

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Disastro, catastrofe, apocalisse. Sostantivi probabilmente esagerati per descrivere la mancata partecipazione dell’Italia al prossimo mondiale, ma non c’è dubbio che l’assenza della nostra nazionale alla rassegna iridata in Russia rappresenti un guaio sportivo ed economico. La delusione è tanta, anche perché di fronte c’era una Svezia tutt’altro che irresistibile.

A breve inizierà l’operazione “piazza pulita”. Negli uffici della Federazione e, ovviamente, in campo. Una nuova generazione di giocatori è pronta a prendere il posto di alcuni big che lasceranno la maglia azzurra.

Impossibile allora non pensare, in ottica viola, a Federico Chiesa. Il talento classe 1997, vicino al rinnovo di contratto con la Fiorentina, è diventato una “colonna” dell’Under 21, ma è chiaro che la selezione guidata da Di Biagio vada stretta al figlio d’arte.

Qualche apparizione con la nazionale maggiore, Chiesa l’ha già collezionata e molti si sarebbero aspettati la sua convocazione per il play off contro la Svezia. Niente da fare però. Chiesa sarà un dei punti fermi su cui l’Italia del futuro dovrà ripartire. Il suo spirito di sacrificio, la sua voglia di emergere e i suoi strappi serviranno come il pane agli azzurri.

Insieme a Chiesa ci sarà Benassi. L’ex Torino, capitano dell’Under 21, è pronto a dare qualità, gol, gamba e dinamicità al centrocampo. “Ingredienti” di cui la mediana ha un gran bisogno.

Qualche chance di tornare protagonista con l’Italia potrebbe averla Sportiello. Nel maggio 2016 Conte lo chiamò per uno stage in vista dell’Europeo, ma poi l’attuale allenatore del Chelsea decise di escluderlo dall’elenco dei trenta pre convocati. Per Marco, però, non sarà facile trovare spazio vista la presenza di Donnarumma (classe 1999).

Difficile, se non impossibile infine, che Astori faccia parte del prossimo corso. Il futuro ha le facce di Romagnoli (classe 1995), Rugani (1994) e Caldara (1994). Per di più il difensore viola, classe 1987, avrà 34 anni al mondiale 2022 (sempre che l’Italia si qualifichi). Tra Astori e la nazionale una storia d’amore complicata.

1 commenti

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  1. user-2073653 - 1 settimana fa

    Se continua a giocare come gioca non dovrebbe correre rischi di andare al mondiale…

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