Dal Sassuolo all’Empoli, le tre nuove “abitudini” della Fiorentina

Dal Sassuolo all’Empoli, le tre nuove “abitudini” della Fiorentina

Nelle ultime due partite la Fiorentina ha mostrato 3 aspetti “nuovi” che fanno ben sperare

di Simone Bargellini, @SimBarg

Ha ragione Pioli, è vietato parlare di “svolta”. Del resto una rondine non fa primavera, anche perchè la vittoria non è stata certo accompagnata da una prestazione scintillante. Però intanto i 3 punti ottenuti contro l’Empoli sono ossigeno puro per la Fiorentina, sia per la classifica che per il morale generale, al netto di qualche turbamento legato all’esultanza di Simeone: meglio metterci una pietra sopra. Semmai è interessante soffermarci sulle tre note più positive che, dopo averle intraviste col Sassuolo, si sono confermate ieri.

La prima: la prolificità. Una squadra che aveva segnato la miseria di 4 gol in 7 partite, ha messo a segno 6 reti nelle ultime due uscite. La seconda, che si intreccia alla precedente: il ritorno al gol degli attaccanti. Due in particolare, Simeone e Mirallas che hanno timbrato il cartellino due volte di fila. La terza: la capacità di rimontare. Pensate che la Fiorentina nelle prime 14 giornate aveva sempre perso una volta andata sotto nel punteggio. Poi è arrivata la rimonta (dal 3-1 al 3-3) nel finale del Mapei Stadium e quella (da 0-1 a 3-1) contro l’Empoli. Che sia scattato qualcosa nella testa dei viola? Si attendono conferme dal campo. INTANTO PIOLI HA VARATO UN NUOVO MODULO

 

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