Dai ’20 giorni’ di Allegri a un Montella alla Mourinho: ora serve lo Special Airplane

Dai ’20 giorni’ di Allegri a un Montella alla Mourinho: ora serve lo Special Airplane

Personalità, carattere e mentalità: la Fiorentina ha bisogno di un effetto Mourinho

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

«Credo che i miei giocatori mi vedano come un bastardo»: lo ha detto con il sorriso sul volto, ma José Mourinho non stava poi così scherzando. Una personalità, quella dello Special One, fuori dal comune, capace di fare la differenza in più fasi della sua carriera. E dalla mentalità è ripartito Vincenzo Montella, arrivato nella seconda parte della preparazione alla sfida contro l’Atalanta. Saranno novanta minuti e una guerra di nervi, quelli che la Fiorentina non può permettersi di perdere. I famosi 20 giorni con cui Massimiliano Allegri ha ribaltato l’Atletico Madrid in Champions League rappresentavano un modello, seppur dilatato nel tempo, per l’avvicinamento all’impegno di Stefano Pioli. Il mondo viola, però, nel frattempo è stato ribaltato.

Spazio alla potenza delle idee, al carattere. Montella ha battuto Mou in un epico Siviglia-Manchester United di Champions League, sbancando Old Trafford grazie alla doppietta di Ben Yedder. Di sfide accese se ne intende. E se Gian Piero Gasperini, dopo la vittoria contro il Napoli, ha spiegato quanto sia stato importante per l’Atalanta aver disputato nottate europee per affrontare al meglio le partite più calde, l’Aeroplanino dal canto suo può vantare un’esperienza internazionale che, a questa Fiorentina, può solamente far comodo. «Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio», recita una celebre frase dell’allenatore portoghese. Per questo, un aspetto sottolineato da Montella in questi giorni è stato la mentalità.

«Ho una squadra di bravi ragazzi», che però talvolta nel calcio non basta. Servono grinta e comunicazione, abilità che gli hanno fatto preferire Ceccherini a Hugo, per esempio. Persone perbene, ma non scafate. A Bergamo, contro una squadra capace di ribaltare in pochi minuti il Napoli e agganciare il quarto posto, l’approccio sarà decisivo. Soprattutto perché, negli ultimi due confronti diretti, i primi minuti hanno fortemente indirizzato il risultato. Montella si traveste da Mourinho e prova a vincere un incontro da mental coach, cercando di rigenerare una Fiorentina che sembra aver smarrito la via.

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  1. Il Complottista gigliato - 4 settimane fa

    Io credo che Confrontando uno per uno Siamo più forti, ma loro sono più in condizione atletica e giocano meglio a calcio.Pioli ha lasciato una squadra demotivata e senza un vero gioco. Doveva andarsene prima!

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  2. emilio - 4 settimane fa

    … L’ATALANTA E’ PIU’ FORTE… SPERIAMO SIA UN PO’ STANCA… COMUNQUE MONTELLA SUL PIANO TATTICO VALE IL GOBBO GASPERINI… E PER FORTUNA POCO HA DA SPARTIRE COL MAGGIORDOMO PARMESAN CHE C’ENTRA COL CALCIO COME IL CULO CON LE QUARANTORE…SECONDO ME SE LA METTE SULLA CORSA NEL SECONDO TEMPO …SI VINCE !!! AMEN

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