Cinque cose da aspettarsi dalla Fiorentina al rientro dopo la sosta

Cinque cose da aspettarsi dalla Fiorentina al rientro dopo la sosta

Dalla mira a Thereau, da Benassi al mercato

I giocatori della Fiorentina stanno rientrando a Firenze in queste ore dopo la settimana di vacanze concessa da Stefano Pioli al termine delle gare disputate durante il periodo festivo: domani, infatti, riprenderanno gli allenamenti dopo le otto partite senza sconfitta in campionato. Un rendimento in classifica che sta crescendo da novembre e, la sosta, potrebbe essere giunta in un momento scarsamente adatto. Cosa dobbiamo aspettarci a partire dalla gara contro la Sampdoria? Abbiamo provato a capirlo.

MAGGIORE PRECISIONE – Le ultime apparizioni hanno rafforzato la convinzione, affiancata anche dai dati statistici, che uno dei problemi maggiori della squadra sia la mira. I viola sono primi per numero di conclusioni in Serie A – a pari merito con il Napoli – ma guidano anche la classifica dei tiri fuori: sinonimo, questo, che i gigliati ci provano tanto e sono segnati una difficoltà marcata nel centrare lo specchio della porta. Raddrizzare i piedi sarà necessario, per evitare di gettare le ghiotte occasioni che vengono attualmente sprecate.

IL RECUPERO DEI ‘FLOP’ – Nei prossimi sei mesi, alcuni investimenti andranno giustificati. Primo su tutti, Saponara: per riscattarlo verranno versati entro questo mese nove milioni di euro nelle casse dell’Empoli; obbligatorio sarà integrarlo nelle dinamiche di campo, poiché attualmente sembra un corpo avulso e lontano dalla condizione migliore. E poi Benassi ed Eysseric: il primo mostra un rendimento altalenante tendente all’anonimato, il secondo ha finalmente dato un segno con l’assist per Simeone contro l’Inter ma deve ancora dimostrare tutto.

LA ‘RI-EVOLUZIONE’ DI THEREAU – Dopo un inizio essenziale per la Fiorentina, il francese ha iniziato ad arenarsi dopo l’infortunio contro la Lazio. L’ultima rete risale al 22 ottobre, contro il Benevento. Poi, una forma fisica non troppo esaltante e un contributo andato di pari passo. Lento e impreciso, come con l’Inter, dovrà riprendersi e tornare decisivo, soprattutto adesso che la squadra ha ingranato ma davanti continua a latitare. Chiesa c’è, Simeone sta crescendo, manca solo lui per formare un tridente che possa impensierire realmente gli avversari.

UNA MANO DAL MERCATO – Per forza. Al momento, Corvino e Freitas sono invischiati nelle faccende in uscita, parallele a quelle in entrata ma decisive per sbloccare le manovre. A centrocampo, soprattutto, serviranno innesti di valore che possano dare alternative a Pioli, affinché il tecnico possa riporre in loro la propria fiducia, contrariamente a quanto avvenuto con Sanchez e Cristoforo. E poi la questione di sinistra, con la posizione di Olivera. Non sbagliare, evitando di prendere ‘pacchi’, dovrà essere il motto.

(PROVARE) A CONTINUARE COSÌ – Una serie di otto gare senza sconfitte non si registrava da tre anni in casa gigliata. Sarà difficile proseguire con questo rendimento e, a partire dallo scontro europeo con la Sampdoria, per la Fiorentina inizieranno a essere necessarie anche le vittorie, visto che in questo filotto sono arrivati ben sei pareggi, sebbene quattro siano maturati contro squadre dalle ambizioni diverse, almeno in partenza. La strada per l’Europa League, però, in mezzo a tanta concorrenza, passa anche da qui: Pioli, i titolari, una rosa che si sta ampliando nelle soluzioni qualitative e l’ambiente sono attesi da un lungo cammino.

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