Lakti: “Juve il nostro derby, voglio vincere. Mi ispiro a Mascherano, ma somiglio a Veretout”

Lakti: “Juve il nostro derby, voglio vincere. Mi ispiro a Mascherano, ma somiglio a Veretout”

Il capitano della Primavera carica l’ambiente a pochi giorni dalla Juve: “È il nostro derby, lo hanno capito subito anche i tanti nuovi che sono arrivati quest’anno, non c’è stato bisogno di spiegare loro niente”

di Redazione VN

Voglio spezzare la maledizione delle finali, con la Primavera la passata stagione ho perso sia il Viareggio che lo Scudetto, poi potrò anche sognare il debutto in Serie A“. Così Erald Lakti, il capitano della Primavera viola pronto ad accendersi i riflettori addosso nel calcio che conta. Si parte dalla sfida alla Juve di sabato, dopo che sia le Women’s che la prima squadra hanno perso contro i bianconeri: “La responsabilità – dice al Corriere dello Sport – c’è a prescindere. È il nostro derby, lo hanno capito subito anche i tanti nuovi che sono arrivati quest’anno, non c’è stato bisogno di spiegare loro niente. Abbiamo l’onore di vestire questa maglia, vogliamo portarla il più in alto possibile. Qui io ci sono praticamente nato: ora voglio vincere. E non solo una partita“.
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Lakti alla Juve aveva segnato nella semifinale del Viareggio, un pallone controllato e scaraventato in porta, con dedica ai genitori e al fratello in tribuna. A 9 anni è entrato nel settore giovanile viola, a gennaio ne farà 19 e la mentalità è quella giusta: “Cerco di prendere esempio da Ibrahimovic, sul campo mi è sempre piaciuto tantissimo Mascherano“.

E la fascia di capitano è una soddisfazione immensa: “Cerco di trasmettere il massimo delle motivazioni” con un sogno, quello di esordire in prima squadra. “Più che suggerimenti, sono sempre stati attenti a che io mi integrassi al massimo. Non mi sono mai sentito escluso, tutt’altro. Mi piace tantissimo Veretout: diciamo che sono un po’ come lui” dice Lakti riguardo ai ‘grandi‘, di cui un giorno sogna di fare parte. In possesso della doppia cittadinanza, albanese e italiana, dovrà presto prendere una decisione: “Ho la doppia cittadinanza, quindi posso essere convocato da entrambi i selezionatori. Diciamo che fin qui mi hanno cercato dall’Albania: al momento opportuno, eventualmente, ci penserò“.

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