Vio a VN: “Sousa un passo avanti agli altri. Che emozione l’inno della Fiorentina. Montella…”

Il “mago dei calci piazzati”: “Non è vero che Montella è freddo. Quella di domenica non sarà la partita della svolta, per un fronte o per l’altro”

Vi ricordate Gianni Vio? A Firenze, durante la gestione Montella, era soprannominato “il mago dei calci piazzati”. In carriera è stato anche al Milan. Violanews.com l’ha intervistato in esclusiva.

Fiorentina-Milan sarà anche Sousa contro Montella.
“Sono due allenatori molto simili vista l’attenzione che mettono sugli aspetti tecnico-tattici. Caratterialmente non è vero che Vincenzo è freddo. Forse esternamente può dare questa impressione. Vive con molta passione quello che fa sul campo”.

Come giudichi il lavoro di Montella al Milan?
“Al di là della classifica che mi sembra parli da sola, sta facendo un gran lavoro perché, in un momento particolare come questo per il Milan soprattutto a livello societario, sta ottenendo il massimo dai giocatori che ha a disposizione. Lui ha un’idea chiara di gioco e questo aiuta molto la crescita della squadra”.

E quello di Sousa alla Fiorentina?
“Non conosco questa gestione. Si fa sempre brutta figura a parlare di cose che non si conoscono. Sono stato insieme a Sousa allo Swansea per tre mesi nel 2010. Già all’epoca mi sembrava un allenatore con un passo avanti rispetto agli altri perché cercava di innovare. Anche lui, come Montella, dedica molto tempo ai particolari. Poi i discorsi di mercato non riguardano l’allenatore, ma altre componenti che io non conosco”.

Gli schemi sulle palle inattive che facevi alla Fiorentina sono adattabili anche al Milan?
“Certo. Come sempre è importante adattarli ai giocatori che si hanno a disposizione. Dipende anche dal tempo che si vuole dedicare agli schemi. Quando si parla di palle inattive, con me si sfonda una porta aperta. Tutte le squadre, a questi alti livelli, hanno delle qualità sulle palle ferme, solo l’allenamento può tirar fuori queste qualità”.

Per quanto riguarda proprio le palle inattive, la Fiorentina ha fatto bene al primo anno di Montella, peggio al secondo. Perché?
“Nel secondo anno c’erano le coppe, abbiamo avuto meno tempo da dedicare alle palle inattive. E’ stato un anno differente dal primo, gli anni non sono tutti uguali”.

Che partita ti aspetti tra Fiorentina e Milan?
“Fiorentina e Milan hanno due allenatori che amano far giocare a calcio le proprie squadre. Hanno un tasso tecnico elevato, mi aspetto un gran bella partita da un punto di vista tecnico. Non so se ci saranno tanti o pochi gol perché giocar bene non sempre vuol dire segnare”.

Pensi che potrebbe essere la partita della svolta, per un fronte o per l’altro?
“Dopo cinque partite non ci sono svolte secondo me. Può solo esserci la conferma del buon lavoro svolto, ma non sempre è direttamente proporzionale al risultato. Parlare di svolte a questo punto del campionato credo sia un aspetto giornalistico, piuttosto che tecnico”.

Un pronostico?
“Come si fa (ride, ndr). Sono stato in entrambe le società. Auguro a Fiorentina e Milan di disputare un bel campionato. Penso che possano raggiungere gli obiettivi che hanno. Domenica guarderò la partita tifando per tutte e due le squadre. Meglio così, invece che non tifare per nessuna. Se devo essere sincero, l’inno della Fiorentina mi dà sempre una bella emozione”.

 

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