Lucchini a VN: “Muriel VS Gabbiadini, ecco chi scelgo. Milenkovic e Andersen ricetta per la Champions”

Lucchini a VN: “Muriel VS Gabbiadini, ecco chi scelgo. Milenkovic e Andersen ricetta per la Champions”

Le sensazioni verso Fiorentina-Samp dell’ex difensore della nostra Serie A

di Federico Gennarelli, @F_Genna88

Un parere a 360°, di chi di partite ne ha viste – ma soprattutto giocate – decisamente tante. Ricordate Stefano Lucchini? Una vita passata a presidiare l’area di rigore con continuità per oltre dieci stagioni consecutive con le maglie di Empoli, Atalanta e Sampdoria. Una carriera iniziata alla Cremonese e finita in grigiorosso, così come l’attuale incarico: quello di allenatore dei giovani calciatori della Cremo. Con lui, Violanews si è focalizzato in esclusiva su Fiorentina-Sampdoria, con un occhio a Muriel e Gabbiadini che bene ha conosciuto, ma anche con una panoramica su tutte le dinamiche legate ai viola.

Fiorentina-Sampdoria riapre il campionato: è già una sfida per l’Europa?

Certo, senza dubbio. Insieme al Torino sono due squadre che possono giocarsi le chance per centrare un piazzamento europeo e vogliono restare aggrappate al treno fino in fondo.

I viola sono stati molto attivi sul mercato e hanno già accolto Muriel, che tu hai affrontato da avversario. Può essere l’uomo giusto per la Fiorentina? Può giocare con Simeone?

Luis per le caratteristiche, le movenze e le qualità che aveva assomigliava a Ronaldo il Fenomeno. Ad oggi è stato al di sotto delle sue potenzialità ma spero che a Firenze possa raggiungere l’apice della sua carriera dimostrando il suo reale valore: nelle prime partite ci sta un po’ di assestamento per trovare sintonia con la squadra. Secondo me può giocare con il Cholito, hanno sì caratteristiche simili ma possono coesistere. Quando i giocatori sono forti e hanno qualità possono sempre stare accanto.

Fiorentina-Sampdoria sarà anche una sfida “del mercato”: da un lato proprio Muriel, dall’altro Gabbiadini, inseguito dai viola e che tu hai conosciuto da compagno di squadra. Chi ha fatto l’affare?

Conosco bene Manolo, anche lui sposta gli equilibri quando vuole. L’ho sentito al suo ritorno in Italia ed è molto motivato, ha voglia di riconquistarsi la Nazionale e torna con entusiasmo. Oltre alle indiscusse qualità tecniche ha però un grande vantaggio rispetto a Muriel: sui calci piazzati è un cecchino, sa calciare molto bene e gliel’ho visto fare più volte. Può essere un valore aggiunto importante in un profilo già completo.

Al Franchi tornerà da avversario anche Saponara, che sembra rinato nella sua esperienza in Liguria… 

Non è l’unico, nella Sampdoria in questo momento molti giocatori si sono rilanciati. Non mi stupisce: sia Pioli che Giampaolo sono due grandi allenatori che sanno far rendere al massimo i loro uomini. Secondo me sarà una partita ben giocata da entrambe, visto che sanno esprimere un calcio di qualità.

Tu hai conosciuto bene anche  Empoli: con l’arrivo di Traoré sembra un po’ essere tornata una sinergia fra gli Azzurri e la Fiorentina. Che ne pensi dell’operazione che ha portato il diciottenne a giugno a Firenze?

Traoré mi piace molto, è un 2000 e potrebbe giocare con la mia squadra (ride n.d.r.), invece gioca in Serie A. Empoli per me è stata una tappa importante perché ho potuto giocare per tanti anni nel massimo campionato ed è una piazza che fa crescere i giovani molto bene. Ha dalla sua la bravura di disporre di addetti ai lavori che sanno scegliere talenti appetibili per il mercato.

A proposito di giovani, Chiesa è il fiore all’occhiello della Fiorentina. Quanto vale un giocatore così?

Da allenatore sono innamorato di lui: per l’intensità, la qualità, il tiro sono straordinari e abbiamo la fortuna che sia un valore aggiunto anche per la Nazionale. Avrà nel futuro un mercato importantissimo: dipenderà tutto da quando i viola vorranno privarsi di lui ma si scatenerà un’asta milionaria in Italia e non solo.

Da ex difensore: ci sarà un’altra sfida nella sfida fra due giovani prospetti della retroguardia. Che pensi di Milenkovic e di Andersen e chi preferisci?

Il serbo un ottimo giocatore, così come Andersen. Sono due giovani di qualità e prospettiva importanti: se restassero ancora nelle rispettive squadre, con gli innesti giusti potrebbero far puntare alla Champions. Molte società medio-alte non hanno sempre la possibilità di resistere a cifre importanti e quindi non si può dire di no a certe richieste. In questo momento mi piace di più Andersen: sta guidando la difesa in modo particolare, tenendo la linea alta con l’obiettivo di far crescere il fuorigioco. Non è un modo facile di giocare.

Nella tua esperienza alla Cremonese ti è capitato di osservare Castrovilli?

Ogni tanto osservo gli allenamenti della Prima Squadra. Ha grande prospettiva, con qualità fisiche e tecniche importanti, può fare più ruoli e sa svariare fra il trequartista e l’esterno d’attacco sapendo fare bene anche la mezzala. Ha voglia di imporsi a grandi livelli e dà sempre il massimo.

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