Il cangiante Muriel, tra un ruolo con Simeone e i segreti di Pioli

Il cangiante Muriel, tra un ruolo con Simeone e i segreti di Pioli

dal nostro inviato a Malta

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

I primi giorni in maglia viola li ricorderà per i biglietti aerei vidimati tra Bogotà, Sevilla, Bologna, Firenze e Luqa. Luis Muriel è il protagonista indiscusso dell’inizio del nuovo anno della Fiorentina, arrivato dall’Andalusia con l’obiettivo di rilanciarsi. Ha subito rubato gli occhi degli spettatori quando, sul campo d’allenamento maltese del ‘Centenary Stadium’, ha bucato Brancolini con un piattone al volo che ha levato qualche applauso. Il suo acquisto ha aperto una diatriba tattica nel tridente offensivo di Stefano Pioli, che ha dichiarato in merito: “Muriel con Simeone, ma anche senza“. Il colombiano non preclude nessuna soluzione viste le caratteristiche di cui dispone.

Fino a oggi, complice anche il ritardo di condizione che lo sta colpendo, è stato provato nell’attacco di riserva come punta centrale insieme a Pjaca e Sottil. Il classe ’91 apre numerosi scenari nella mente del mister: secondo quanto appreso, le intenzioni dello staff sono quelle di inserire il colombiano come una variabile negli schemi già appresi. La prima ipotesi è quella più intrigante: una posizione cucita addosso a Muriel, un po’ alla Mirallas, con una sistemazione non proprio da esterno bensì da seconda punta alle spalle del centravanti, con Chiesa largo a destra, così da poter svariare su tutto il fronte offensivo e favorire l’inserimento di Biraghi a sinistra, creando la superiorità numerica. In secondo luogo, la soluzione più semplice: unico attaccante di riferimento in un tridente più semplice ma altrettanto volubile e mutante a seconda degli interpreti.

Lo scoglio che inchioda Muriel è attualmente rappresentato dalla forma fisica. Scacciate le voci sulla pancetta, la Fiorentina sta lavorando sul ritmo e l’intensità nelle esercitazioni. Un ritiro invernale all’insegna del riequilibrio fisico dopo le vacanze, senza armare troppo il carico per non appesantire le gambe in funzione dell’esordio in Coppa Italia, una competizione a cui la società tiene moltissimo e ha messo da tempo tra le priorità. Il colombiano partecipa alla preparazione insieme al resto del gruppo – diverse prove offensive a Malta – concentrandosi però sulla tattica unita al miglioramento fisico. Obiettivo Torino, Sampdoria e il rilancio.

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