Hancko, un esperimento non riuscito fino in fondo

Hancko, un esperimento non riuscito fino in fondo

Violanews ha posto una lente di ingrandimento su David Hancko, talento di casa Fiorentina impiegato come difensore centrale contro il Napoli

di Iacopo Nathan

David Hancko è sicuramente uno dei talenti più interessanti per la Fiorentina del futuro, arrivato in estate dallo Zilina, si è già messo in mostra in varie apparizioni stagionali, senza mai sfigurare. Per la delicata gara contro il Napoli, il ceco è stato chiamato agli straordinari, spostandosi da terzino sinistro a difensore centrale, al fianco del capitano viola German Pezzella, come già aveva fatto a volte in patria. Violanews ha deciso di mettere una lente di ingrandimento sulla sua gara.

LA PARTITA: 

Compito non semplice per il numero 16 viola che si accomoda alla sinistra di Pezzella in una difesa schierata da Pioli in maniera molto singolare, con Biraghi che continua a scivolare tra linea arretrata e centrocampo, e ha l’obbligo di ringhiare su Insigne. Inizia in maniera positiva, con una bella chiusura al terzo minuto, che di fatto blocca un contropiede partenopeo che sarebbe potuto essere molto pericoloso per la porta viola. Sembrava il dolce inizio per una prestazione maiuscola, anche se con il passare dei minuti Hancko inizia a soffrire la velocità e gli inserimenti degli attaccanti del Napoli, e in più occasioni è Lafont a mettere una pezza sui suoi errori, come al 10′ e l 35′, dove si fa aggirare da Insigne e Mertens, e il numero 1 viola si supera e nasconde l’errore. Al 40′ si vede anche in fase offensiva, con una bella girata sugli sviluppi di un corner che finisce poco a lato della porta di Meret dopo una deviazione. Nonostante la rete inviolata nel primo tempo, lo slovacco sembra non aver convinto fino in fondo Pioli. Dopo pochi minuti del secondo tempo, infatti, il tecnico della Fiorentina preferisce inserire Vitor Hugo, che difensivamente assicura maggiore affidabilità. Nei pochi minuti della seconda frazione, comunque, lo slovacco aveva fatto vedere una bella diagonale difensiva, salvando la Fiorentina da un filtrante per Insigne.

LA PARTITA IN NUMERI:

HANCKO TOTALE
Minuti giocati 56
Palloni toccati 20
Palloni recuperati 3
Palloni persi 1
Contrasti riusciti 2
Falli fatti  /
Falli subiti  /
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  1. pino.guastell_9534945 - 1 settimana fa

    Che bell’articolo. Complimenti al giornalista. Ma scherziamo? Critica Hancko e non si accorge dei gravi svarioni di Biraghi. Ma è sicuro questo giornalista di essere un competente di calcio per scrivere a ragione di questa materia e dei suoi protagonisti? Evviva Hancko. Sarà un elemento cardine del futuro della Fiorentina. Non ho visto alcuna differenza tra lui e Pezzella. Bravi entrambi. Ma al Direttore Pestuggia debbo rivolgere l’invito di vedere gli articoli scritti dai suoi collaboratori prima di pubblicarli. Grazie per l’attenzione.

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  2. BVLGARO - 1 settimana fa

    Hancko è stato straordinario ieri. Il vero problema è BIRAGHI che lo lascia sempre solo a difendere. Dall’altra parte c’era Dabo a dar manforte a Ceccherini che ha fatto un figurone. Ecco. Hancko è un ragazzo a cui serve fiducia ed esperienza. Gettato nella mischia contro i due nanerottoli partenopei poteva capitolare. Ha tenuto la posizione come un veterano ed è uscito dopo una condizione fisica che ancora non è ottimale. Questo ragazzo ha un futuro. E’ovvio: Hugo è più pronto, più cattivo e più esperto ma Hancko ieri ha fatto un figurone pur avendo vicino il Biraghi che pare più una groviera!

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  3. Julinho - 1 settimana fa

    A volte francamente non capisco di cosa volete discutere. Premesso che per giudicare una prestazione soltanto con una tabellina o tre sterili concetti ci si trova alla fine a dare via Zaniolo per due lenticchie, la valutazione della prestazione di questo ragazzo non può assolutamente prescindere da una serie di valutazioni che possono essere in un giovane fortemente condizionanti e che possono limitarne la libertà di testa di giocare con la leggerezza dell’essere e la possibilità che tutto ti possa ala fine riuscire alla perfezione.
    1 – Hncko è un classe 1997 quindi un ragazzo;
    2 – ha giocato pochissimo anche contro avversari più abbordabili e consoni per il livello di un giovane;
    3 – si è ritrovato a dover giocare in un ruolo determinante per qualsiasi difesa in una squadra ampiamente rimaneggiata e contro la squadra che gioca il miglior calcio in Italia con meccanismi collaudati e super sperimentati a memoria;
    4 – ha giocato contro un attacco velocissimo, di altissima qualità, che gioca insieme da anni, che dà pochissimi punti di riferimento, molto ma molto mobile anche nelle ripartenze da dietro e nei cambi di posizione in campo;
    5 – ha giocato senza protezione alcuna di nessuno più esperto essendo lui e solo lui visto che Briaghi a sinistra spinge e copre poco;
    6 – nessuno considera i condizionamenti che ti possono attanagliare e bloccare nella testa trovandosi d’improvviso a gestire una situazione di questa complessità.
    Per cui la sua prestazione è sufficiente e incoraggiante per il futuro, “l’esperimento” che non è un esperimento ma una scelta obbligata ci consegna un ragazzo che ha commesso anche un paio di errori importanti ma ha fornito una prestazione solo positiva; poi con il lavoro, l’applicazione e un po’ più di esperienza può tranquillamente arrivare ai livelli di Hugo che senz’altro ad oggi gli è superiore per mestiere ed esperienza. Quindi se possibile più prudenza nel valutare i ragazzi che sono buoni ma che hanno bisogno di crescere, lavorare tranquilli e aver maggior fiducia. Anche coloro che non sono fenomeni ma che alla fine (vedi Ceccherini) ti consegnano un’ottima prestazione occorre più considerazione e rispetto.

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    1. Mauro65 - 1 settimana fa

      Parole sante, c’è un po’ la tendenza a esprimere giudizi che somigliano a sputare sentenze, senza che ci siano le basi per farlo!

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