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Calciomercato e conti che non tornano, ma adesso pensiamo a Bologna-Fiorentina

Archiviata la sessione invernale di mercato non senza polemiche, adesso dobbiamo tornare a pensare al campionato

Saverio Pestuggia

Con la consueta conferenza stampa post calciomercato è andato in naftalina il momento del calciomercato. E lo fa portandosi dietro molte polemiche visto che i movimenti effettuati dalla Fiorentina non paiono aver dimostrato una grande voglia della società di svenarsi per tentare di raggiungere la sempre più lontana Europa League. Corvino poi ieri ha tentato una difesa farcita di troppe inesattezze economiche sottolineate anche da Marco Bellinazzo intervistato da Simone Bargellini (LEGGI QUi). E Violanews non è stato l'unico organo di stampa a non aver digerito il fiume di parole del DG viola.

Vorrei adesso parlare di calcio perché domenica va in scena il Derby dell'Appennino. Un derbino, volutamente con D minuscola e diminutivo. Fiorentina undicesima e Bologna dodicesimo non fanno certo parlare e scrivere di un big match come poteva esserlo troppi anni fa. Resta pur sempre una partita delicata perché la Fiorentina è reduce da due brutte sconfitte ed è attesa da due match impegnativi a dire poco: prima la Juventus in casa e poi la trasferta di Bergamo. Non voglio neanche pensare a cosa potrebbe presagire una sconfitta al Dall'Ara: il Bologna è una squadra strana, capace di buone prove e prestazioni molto opache con 7 punti conseguite nelle ultime 8 partite.

Dal punto di vista tattico Donadoni non usa molto le fasce e le posizioni medie ricordano molto un 4-2-3-1 con i trequartisti abbastanza accentrati e gli esterni difensivi (soprattutto Masina a sinistra) che cercano di coprire la fascia. Dal mercato è arrivato Orsolini chiuso all'Atalanta e invece destinato a compiere buone gesta alla corte di Donadoni. A centrocampo è Poli a giocare molto arrestato a copertura della difesa, mentre in attacco dopo Verdi anche Palacio sta accusando qualche problema anche se le ultime lo danno per abile e arruolato. In difesa partito Maietta, l'ex empolese Romagnoli dovrebbe partire dalla panchina. E in attacco occhio a Flavio Destro che ha il piede sempre molto calco quando vede il giglio di Firenze.

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