Ag. Rossi a VN: “Critiche scorrette a Corvino. Anni indimenticabili a Firenze. Pepito al 100%, se segna…”

Ag. Rossi a VN: “Critiche scorrette a Corvino. Anni indimenticabili a Firenze. Pepito al 100%, se segna…”

Le parole di Andrea Pastorello: “Rossi ha passato sei mesi straordinari a Firenze, lì è riuscito a dimostrare tutto il suo valore”

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Genoa-Fiorentina per tenere vivo il sogno europeo, Genoa-Fiorentina per concludere degnamente una stagione in cui è successo di tutto. Ma quella in programma domenica prossima a Marassi sarà inevitabilmente anche la gara di Giuseppe Rossi, il grande ex, che ritroverà i viola da avversario dopo le stagioni in chiaroscuro vissute a Firenze.

Sei mesi da incorniciare nella seconda parte del 2013, con il picco massimo della tripletta nel 4-2 alla Juventus, poi tanti, troppi infortuni a minare l’avventura di Pepito a Firenze. Domenica, per lui, potrebbe essere la gara del rientro da titolare dopo l’ennesimo stop. Violanews.com ne ha parlato con il suo agente, Andrea Pastorello.

Domenica Giuseppe Rossi torna nel teatro che l’ha visto protagonista per tre stagioni. Tre anni non facili ma in cui è riuscito comunque a lasciare il segno, non solo per la tripletta contro la Juve…
“Assolutamente sì. Abbiamo passato tre bellissimi anni a Firenze, sappiamo tutti com’è andata la storia. Ci sono stati degli episodi e delle situazioni così particolari che non si possono dimenticare”.

Cosa ha significato per lui Firenze? Se dovesse segnare esulterebbe?
“Ha significato tanto perché tornava dall’infortunio. Ha passato sei mesi straordinari in cui è riuscito a dimostrare il suo valore, una tappa importante della sua carriera. Non so se esulterà, ci pensavo oggi. Da un punto di vista professionale probabilmente sarebbe giusto lo facesse, ma ragionando col cuore e coi sentimenti non sarebbe la cosa migliore da fare. Prevedo un’esultanza-non esultanza”.

Come sta Giuseppe? Secondo lei è pronto per partire dall’inizio contro la Fiorentina?
“Adesso sta benissimo, ha recuperato a pieno da un piccolo infortunio a livello muscolare. E’ al 100% e secondo me può partire titolare contro la Fiorentina. Nell’ultima partita ha giocato quasi un tempo ed è stato il migliore in campo dei suoi. Poi, ovviamente, la scelta deve essere del mister”.

Da esterno come giudica la stagione della Fiorentina? Si aspettava i viola ancora in corsa per l’Europa a tre giornate dalla fine?
“Secondo me hanno fatto una buona stagione. Stanno portando avanti un lavoro di rifondazione in cui si punta su giovani di qualità. Il primo e il second anno possono essere difficili per molti motivi quando si fa questo tipo di scelte. Oggi la squadra ha un’identità e un gioco, ma al di là di questo parlano i fatti e la classifica attuale. Non è un caso se la Fiorentina è ancora in corsa per l’Europa League”.

E’ d’accordo con chi sostiene che il lavoro di Corvino fatto l’estate scorsa debba essere rivalutato alla luce di quanto fatto vedere dalla squadra in questo 2018?
“Direi di sì, non erano corrette le critiche iniziali. Quando si fanno cessioni importanti, si sistema il bilancio e si punta sui giovani l’inizio è sempre complesso, per questo dico che le critiche erano eccessive. L’ho sempre pensata così e ora se ne stanno accorgendo anche i non addetti ai lavori. E’ stata adottata una politica che richiede un po’ di tempo tecnico di assestamento. Pioli, poi, sta facendo un ottimo lavoro con i giovani, alcuni dei quali stanno emergendo in maniera importante. Il suo lavoro è da apprezzare”.

Secondo lei che mercato sarà quello della Fiorentina? Cosa si aspetta?
“Credo si debba continuare su questa strada. La Fiorentina deve far crescere giovani di altissima qualità e vendere quando ci sono offerte di mercato irrinunciabili. Le cessioni vanno rimpiazzate con l’acquisto di altri giovani importanti. Il lavoro iniziato l’estate scorsa va solidificato, cercando di puntare sempre più in alto. Credo sia questo il programma della società viola. La base di squadra c’è e la politica è vincente. Tenere i bilanci in ordine e lanciare i giovani è la strada giusta e la Fiorentina ha lavorato bene in tal senso”.

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  1. user-2073653 - 11 mesi fa

    Sarò monotono, ma mi ripeto: ma se Corvino è così bravo, perché non è mai andato più in là della Fiorentina? Perché nei quattro anni che è stato a spasso, prima di venire preso dal Bologna (dov’è durato quanto un gatto sull’Aurelia) non l’hanno preso al Real Madrid, al Barcellona, alla Juve, al Tottenham, alla Roma, al PSG, o anche più modestamente ad una Lazio, ad un Genoa, ad un Torino??? Talento incompreso, se non dai Della Valle o da Rico Semeraro? Mah…

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    1. Ottavio - 11 mesi fa

      Può esultare quanto vuole, fare anche tre giri di campo ma niente cancellerà quello che ha fatto a Firenze.
      In quanto a Corvino, la squadra è al nono posto, senza vendere Ilicic e sennza prendere Saponara ed Esseric s’ aveva 10 ml in più in cassa e minimo eravamo davanti a Milan ed Atalanta.
      Solo per dirne una……….

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