Monte ingaggi? Fiorentina sull’altalena dal 2010 ad oggi, ma il primo anno di Pradè-Macia dimostra che…

Monte ingaggi? Fiorentina sull’altalena dal 2010 ad oggi, ma il primo anno di Pradè-Macia dimostra che…

Cosa è cambiato per far sì che i risultati in classifica siano così distanti? Gli obiettivi – sportivi e non – ma probabilmente anche la bontà delle scelte sul mercato

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Lo dice la storia recente della Fiorentina che ci siano modi migliori di fare calcio rispetto a come (non) sia stato fatto a Firenze da quasi tre anni a questa parte. Il concetto è semplice, alla portata di tutti. Ed esula da qualsiasi considerazione sulla politica dell’autofinanziamento imposta dalla proprietà viola. Al costo di risultare ripetitivi, vi proponiamo la lista dei monti ingaggi della Fiorentina dalla stagione 2010/2011 a quella in corso. Con una specifica doverosa: tra meriti e demeriti di chi fa mercato, oltre al piazzamento della squadra in campionato relazionato alle possibilità di spesa e al monte ingaggi, ci sono anche le plus/minusvalenze derivate dalla compravendita dei cartellini dei giocatori. Da tenere conto anche il fatto che nelle stagioni prese in considerazione, durante le quali si sono alternate due gestioni tecniche, alcuni giocatori comprati da Corvino sono stati venduti da Pradé-Macia e, viceversa altri acquistati da questi ultimi sono stati ceduti dalla coppia Corvino-Freitas.

2010/2011: circa 41,7 mln di monte ingaggi e 9° posto in Serie A (gestione tecnica Corvino, allenatore Mihajlovic);

2011/2012: circa 37 mln di monte ingaggi e 13° posto in Serie A (gestione tecnica Corvino, allenatori Mihajlovic, D. Rossi e Guerini);

2012/2013: circa 38,8 mln di monte ingaggi e 4° posto in Serie A (gestione tecnica PradèMacia, allenatore Montella);

2013/2014: circa 60,5 mln di monte ingaggi, 4° posto in Serie A e finale di coppa Italia (gestione tecnica PradèMacia, allenatore Montella);

2014/2015: circa 56 mln di monte ingaggi, 4° posto in Serie A, semifinale di coppa Italia e semifinale di Europa League (gestione tecnica PradèMacia, allenatore Montella);

2015/2016: circa 46 mln di monte ingaggi e 5° posto in Serie A (gestione tecnica PradèMacia, allenatore Sousa);

2016/2017: circa 44 mln di monte ingaggi e 8° posto in Serie A (gestione tecnica CorvinoFreitas, allenatore Sousa);

2017/2018: circa 35 mln di monte ingaggi e 8° posto in Serie A (gestione tecnica CorvinoFreitas, allenatore Pioli);

2018/2019: circa 37 mln di monte ingaggi, attualmente 10° posto in Serie A e semifinale di coppa Italia (gestione tecnica CorvinoFreitas, allenatore Pioli fino al 09/04).

Mettendo da parte l’impennata del biennio 2013-2015, salta subito agli occhi come la differenza tra la rivoluzione dell’estate 2012, che portò la Fiorentina ad un passo dal 3° posto partendo dal 7° monte ingaggi della Serie A, e oggi, con la rosa viola alla posizione numero otto nella speciale graduatoria degli stipendi, sia di appena 1,8 milioni di euro (3,8 mln, invece, tra il 2012 e la stagione scorsa, quando i viola partirono dal 9° monte ingaggi della Serie A). Quindi, se le cifre in ballo sono così vicine, cosa è cambiato per far sì che i risultati in classifica siano così distanti? Gli obiettivi – sportivi e non – ma probabilmente anche la bontà delle scelte sul mercato. Di certo c’è che limitarsi per l’ennesima volta a scaricare per intero (o quasi) le colpe sull’allenatore di turno non ci porterà lontani.

25 Commenta qui

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  1. bekri - 1 settimana fa

    Bisognerebbe comunque evidenziare che la correlazione tra monte ingaggi e risultati non è completamente univoca. Se una squadra si posiziona al quarto posto con un tetto ingaggi relativamente basso, è molto probabile che gli stipendi di tali giocatori si alzeranno di conseguenza.
    Il raddoppio degli stipendi sotto la gestione Pradè-Macia potrebbe anche esser visto come conseguenza dei buoni risultati sportivi ottenuti dalla squadra e non di uno spreco.
    Detto questo, anche Corvino, nel caso riuscisse a tenere i giocatori migliori quest’anno e acquistarne di nuovi, vedrebbe un inesorabile aumento del monte ingaggi.
    E d’altronde questo non può che riflettere il valore di mercato dei nostri giocatori.
    Ad esempio: Milenkovic prende 600k l’anno, all’esterno gli farebbero tranquillamente contratti da 2.5M; Veretout lo stesso, guadagna 900k, è verosimile un raddoppio di ingaggio.Chiesa prende 1.7M e anche lui potrebbe triplicare lo stipendio in base al suo valore.
    Insomma, i soldi non vanno spesi solo per acquistare nuovi giocatori ma anche per trattenerli, cosa che Pradè faceva e Corvino invece non fa (vedi Badelj)

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  2. Aoi_Haru - 1 settimana fa

    Gente è inutile addossare tutte le colpe a Corvino. Non penso sia un masochista che voglia mantenere gli ingaggi bassi di proposito per fare figure di m. Anche un tordo lo capisce che una rifondazione come quella che abbiam fatto si può fare a patto poi di trattenere i giovani migliori ritoccando i loro ingaggi. Evidentemente Corvino è l’uomo di fiducia dei DV per quando si vuole galleggiare a metà classifica senza spendere. La colpa quindi è loro e delle loro direttive, senza contare che, se invece Corvino fosse semplicemente un pazzo inadeguato, la colpa sarebbe sempre loro che l’han assunto e se lo tengono. Il pesce puzza sempre dalla testa.

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    1. user-2073653 - 1 settimana fa

      Non pensi che magari, invece che masochista, potrebbe semplicemente darsi che fosse inadeguato? Detto ovviamente senza la minima intenzione di offenderlo….

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  3. Gasgas - 1 settimana fa

    Qual è l’elemento comune alle stagioni della mediocrità? Dai su, è facile…

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  4. Gasgas - 1 mese fa

    Allora i DV non recupereranno più il rapporto con una parte della tifoseria, ma con una buona parte (compreso me) se vogliono mantenere una credibilità non possono non mandare a casa la nostra sciagura, cioè il DG. Basta, non si può più difendere l’indifendibile, rimandatelo in Puglia.

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  5. Ghibellino viola - 1 mese fa

    Quella che ora leggo essere rimpianta era la dirigenza di salah benalouane tino costa kone zarate… non è che tra 5 anni rimpiangete corvino che ha portato veretout milenkovic biraghi benassi ecc.?

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    1. Gasgas - 1 mese fa

      Che rimpiangiamo 5 anni senza Europa? Corvino prima se ne va e prima la Fiorentina potrà tornare ad avere ambizioni. Quelli che citi sono un prospetto (milenkovic) un buon giocatore ma quest’anno male (veretout), un centrocampista che ha inserimenti ma avulso dal gioco (benassi) e uno modesto (biraghi). Se avessimo fenomeni non saremmo dove siamo e non vedremmo tanta mediocrità…

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      1. Ghibellino viola - 1 mese fa

        Vediamo e speriamo bene

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  6. Violaceo - 1 mese fa

    e con questi numeri si evince come l’incapacità di corvino condizioni i campionati della Fiorentina

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  7. ziomario - 1 mese fa

    Se si analizzano bene i numeri si può notare che nel 2012-13 con Macia e Pradè allenatore Montella con 38,80 milioni di monte ingaggi siamo arrivati 4° dopo il 13° posto dell’anno precedente con gestione Corvino. Ritorna Corvino e ci ritroviamo in 3 anni a stazionare sul 10° posto con un monte ingaggi praticamente uguale a quello del 2012-13. A chi dare la colpa????? SFV.

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  8. Ghibellino viola - 1 mese fa

    Ma si può distinguere le critiche legittime alla società e le critiche altrettanto legittime all’allenatore?

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  9. Elmauri - 1 mese fa

    Ecco che si pone fine alla leggenda secondo cui Pradè e Macia potevano spendere in cartellini e ingaggi e Corvino no. Eccezion fatta per Gomez (il cui ingaggio mi pare fosse pagato anche da sponsor), la spettacolare prima Fiorentina di Montella fu costruita con budget zero e aveva un monte ingaggi praticamente identico a quello attuale. La verità è una sola: Corvino è bollito e i risultati della squadra parlano per lui, che sceglie giocatori e alllenatore (il pur mediocre Pioli lo ha preso lui). Ovvio che poi i patron, che hanno ripreso e continuano a confermare questo incapace figuro, siano i primi responsabili…

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  10. Barsineee - 1 mese fa

    Spettabile Redazione, visto che ormai da venerdì sera state postando ogni giorno un articolo relativo al triste andamento che ha preso la Fiorentina e la linea editoriale è ben delineata mettendo in evidenza le giuste colpe della società e della proprietà, perché oltre a scatenare le fantasie dei vari troll da tastiera non vi fate promotrici di una iniziativa fattiva? Spieghiamo meglio. Visto che se io volessi comprare oggi Violanews non mi basterebbe che tutti gli utenti del sito dicessero che il lavoro che fate è pessimo e che ci aspettavamo di meglio e la testata Violanews passasse gratis di mano da RCS ad un’altra proprietà ma al contrario credo che sarebbe necessario fare un’offerta economica per l’acquisto (e il prezzo credo lo farebbe RCS o chi per esso) vediamo di provare a fare lo stesso per la Fiorentina.

    Fermo restando che la Fiorentina è in vendita da più di quattro anni (dal secondo anno di Sousa sicuramente quando i Della Valle capirono che non c’era più spazio per loro nel calcio) e che in questo periodo non c’è stato nessuno che ha voluto dare loro i soldi che chiedono (bastava che il Comune invece di fare tante chiacchiere portasse a termine quello che doveva fare, perché se andaste ad indagare bene, scoprireste che il terreno per lo stadio è ancore ben lontano dall’essere libero da vincoli e quindi edificabile come dice il sindaco). Vista quindi la situazione per cui nessuno la vuole comprare a diciamo 250 milioni di euro, a questo punto la STAMPA (che è il quarto potere non dimentichiamocelo) dovrebbe avere il coraggio di lanciare una campagna in cui si chiede ai tifosi il seguente quesito: “Sei disposto a far vendere l’equivalente di 250 milioni di euro da parte dei Della Valle e quindi azzerare il valore dell’importo da loro richiesto e consegnare la squadra nelle mani della città? Qualsiasi sia la classifica, la serie e il parco giocatori rimasto in quel momento a Firenze?”. Sei quindi disposto a chiedere alla Fiorentina di cedere Chiesa, Lafont, Benassi, Hugo, Hancko, Biraghi, Pezzella, Vlaovic, Simeone … e via andando fino ad arrivare alla quota di 250 milioni di euro e poi abbandonare Firenze? Sono convintissimo che se la stampa fiorentina riuscisse a portare ai Della Valle una petizione firmata da 80-150mila fiorentini che chiedono questo ad alta voce, i Della Valle stessi accetterebbero di buon grado la richiesta e procederebbero al fuori tutto e lascerebbero le chiavi della squadra al Comune di Firenze. Ovvio è che per accelerare il tutto il prossimo mercato dovrebbe essere chiuso a zero in entrata, non riscattando nessun prestito (ogni euro speso allontana l’uscita dei Della Valle), non comprando nessuno, non facendo altro che vendere e basta fino al raggiungimento della cifra pattuita e poi via liberi tutti. Credo che questa richiesta darebbe il bene placito alla famiglia Della Valle di uscire dal calcio, creerebbe un precedente importante in cui la tifoseria decide per la sua squadra di calcio, la stampa avrebbe l’occasione di fungere da raccolta di un sentimento a dir poco crescente nella città di Firenze. Ogni mese, la famiglia DV dovrebbe fare chiarezza di quanto incassato e dichiarare “ad oggi servono 80 milioni … 70 milioni … 30 milioni … 5 milioni … zero”. Ovvio che se dovesse essere ceduto tutto il parco giocatori, il centro sportivo e tutto il resto non dovremmo lamentarci, dato che così è stata presa la Fiorentina dai DV venti anni fa. Che ne dite? La lanciate questa campagna? A detta di tutti i commenti qua non dovremmo avere difficoltà a trovare migliaia e migliaia di adesioni. Democrazia Diretta nel Calcio. Una lezione da Firenze per Firenze. Ci state? Direttore che ne pensa?

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    1. vecchio briga - 1 mese fa

      Ma non ho capito, se i DV non riescono a vendere la Fiorentina è colpa nostra? Hanno deciso di distaccarsi e i risultati sono evidenti, dovrebbero prendere applausi? I DV a Firenze sono stati anche osannati in passato e addirittura c’è chi si è beccato delle denunce per difenderli da Calciopoli (e senza Campo di Marte ci avrebbero mandato diretti in serie B). Da lì è sparito Diego. Poi ci ha riprovato il fratello con buoni risultati e infatti non c’era nessuna contestazione. Poi è passato tutto in mano a Cognigni e addio arcobaleni viola! È legittimo, facciano loro. Ma il tifoso guarda le partite e si vuole divertire, sennò alla lunga contesta. Sai che novità. La stampa di cosa dovrebbe parlare, diccelo te. È cronaca.

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  11. bernard - 1 mese fa

    La Fiorentina non ha affatto scaricato le colpe su Stefano Pioli , ma l ‘ ha semplicemente richiamato definendo ” poco logiche ” ( destabilizzanti drei io ) le dichiarazioni rese ai media dopo la gara con la Lazio . Non ha detto assolutamente NIENTE su di lui dopo la disfatta di Bergamo , da addebitare anche ( e sopprattutto ) alla formazione strampalata messa in campo . La verità è questa e non può essere travisata . Criticare la politica societaria è un altro conto .

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  12. user-2073653 - 1 mese fa

    La matematica, che io sappia, non è un’opinione. Di fronte ai freddi numeri, io non capisco come tanti, anche e soprattutto nella carta stampata, continuano a dipingere Corvino come una volpe del mercato, geniale scopritore di talenti, top player dei direttori sportivi e via dicendo. Il paragone con Pradé e Macia è quantomeno impietoso. Veniamo anche alla proprietà: che Corvino non gli faccia mettere soldi di tasca loro è chiaro, ma a forza di scemare nel livello tecnico, è anche più difficile ci sia una base per avere giocatori forti da vendere su cui fare plusvalenze, visto che di Chiesa non ne capita da vendere uno a stagione, e Bernardeschi, con le cifre che girano oggi nel mercato, non mi pare sia stato un’affare così memorabile. Per queste cose, se io fossi un proprietario di un’azienda e la vedessi dirigere in questo modo, probabilmente un pensierino a cacciarlo, il buon Pantaleone, lo farei. Se però non me ne fregasse nulla, non ci rimetto niente, posso anche andare avanti così: il bello è proprio questo, Corvino è la dimostrazione che ai Della Valle non frega assolutamente niente della Fiorentina, ma non potendo realizzare dalla sua vendita delle cifre impossibili per una squadra in queste condizioni, ci tengono ostaggio. La sommatoria di tutto questo è un disamoramento indicibile.

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  13. L'Omino di Ferro - 1 mese fa

    A quelli che dicono che l’allenatore non conta vi faccio una domanda.

    Nell’estate 2012 arrivarono (tra le polemiche) questi centrocampisti: Aquilani … Tutti a dire che era rotto e panchinaro. Pizarro, ultratrentenne con un anno di panca all’Inter. Dato per finito. Borja Valero, appena retrocesso con il Villareal (e con lui Gonzalo in regalo, rotto e retrocesso si diceva).

    Ecco, grazie a Montella, questi furono gli artefici di una delle “Fiorentine” più spettacolari mai viste. Con l’aggiunta della rigenerazione di Jovetic e Ljajic che fecero meraviglie, mentre l’anno prima erano degli zombie in campo.

    La domanda è: secondo voi con Sinisa e questi interpreti avremmo visto la stessa Fiorentina vista con Montella ?

    Ditemi che pensate. Io intanto vi dico la mia: Aeroplanino Forever !

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    1. Hatuey - 1 mese fa

      Montella ha fatto un buon lavoro a Firenze quell’anno, ma paragonare Aquilani, Pizarro e Borja con Veretout, Edimilson e Benassi mi pare impietoso. Mi chiedo se Pioli abbia delle gran colpe.
      Il fatto che i primi tre fossero criticati in anticipo dai tifosi da tastiera non significa nulla, erano bravi punto e basta (anche a prescindere da Montella che comunque li ha valorizzati), poi trovi sempre quello che dice e’ rotto, e’ retrocesso, etc. ma che significa?

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  14. vecchio briga - 1 mese fa

    Notare le performance di Corvino: 9° 13° 8° 8° 10° (per ora). Vogliamo farci due domande oppure si va avanti così?

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    1. Burlamacchi - 1 mese fa

      Quello che trovo assurdo è che i DV vedono la Fiorentina come un’azienda e anche in quell’ottica quelli sarebbero fallimenti di cui un presidente (o comunque chi ci mette i soldi) dovrebbe chiedere conto.

      Com’è che non leggiamo mai di Corvino ed altri dirigenti magari messi un po’ alle strette dalla proprietà? La risposta credo sia che i sopracitati sono anche bravi a far passare l’idea che le colpe siano esclusivamente degli allenatori.

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      1. vecchio briga - 1 mese fa

        Se gli va bene così significa che è quello che vogliono.

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    2. Hatuey - 1 mese fa

      Da cui risulta evidente che non e’ questo il parametro che la proprieta’ usa per valutare la prestazione del DS.
      Se invece consideriamo l’evoluszione del monte ingaggi ed il saldo economico a fine mercato, vedrai che i conti tornano ed e’ chiaro quale e’ il mandato di Corvino.
      In ogni caso anche all’interno dei vincoli imposti io penso che il Corvo sia stato fallimentare nella scelta dei giocatori.
      Pjaca, Mirallas, Simeone, Benassi (nonostante i gol), Edimilson, Gerson, Dabo, Hugo(non vado neanche a vedere le meteore) pagati in alcuni casi dei bei soldi e che erano stati presi con l’idea di avere dei forti titolari o semititolari, si sono rivelati veramente sotto le aspettative. Scommesse vinte direi poche, forse Veretout, Milenkovic e Pezzella (tutti comunque con i loro limiti).
      Cioe’ diciamo che 30% degli acquisti sono di successo, 40% sono piuttosto deludenti e 30% sono delle cocenti delusioni.
      Prade’ aveva medie molto migliori.

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    3. TonyManero - 1 mese fa

      Mancano gli anni di Prandelli, questa statistica vale poco o nulla.

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  15. rudy - 1 mese fa

    Alcune di quelle stagioni sono state contraddistinte dalla crisi economico/finanziaria delle milanesi che, probabilmente, ci ha fatto guadagnare delle posizioni in classifica oggi non ripetibili.

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    1. Burlamacchi - 1 mese fa

      Credo tu non abbia colto il punto. Anche perchè rispetto a quelle stagioni, ci hanno sorpassato squadre come Atalanta, Sampdoria, Torino.

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