Badelj il precario: luce ad intermittenza e un contratto che pesa

Badelj il precario: luce ad intermittenza e un contratto che pesa

La squadra che gli gira intorno non lo aiuta, certo, ma avviene neanche il contrario. Quanto influisce l’accordo in scadenza con la Fiorentina?

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Precario per scelta. Quasi una bestemmia al giorno d’oggi, ma non nel calcio. E’ questa la condizione di Milan Badelj a meno di nove mesi dalla scadenza del contratto che lo lega alla Fiorentina (da febbraio sarà libero di firmare con qualsiasi altra squadra). Un gruppo certamente ridimensionato – quello viola – rispetto alle ultime stagioni, ma che sulla carta può comunque contare su qualche punta di eccellenza. Tra queste c’è anche il centrocampista croato, giocatore per caratteristiche tecnico-tattiche insostituibile nello scacchiere di mister Pioli e fino ad oggi inseribile tra le delusioni di questo grigio inizio di stagione della squadra gigliata.

La squadra che gli gira intorno non lo aiuta, certo, ma avviene neanche il contrario. Perché questo ci si aspetta da un giocatore con la sua esperienza e le sue doti tecniche. Eppure, inserito nel contesto della mediana a due (la stessa formula adottata da Pioli), era stato capace di esaltarsi e di dare il meglio di sé durante la prima stagione di Sousa a Firenze. Certo, passare da Vecino a Veretout non è cosa da poco, ma la verità è che il rendimento di Badelj è in calo costante da un anno a questa parte. Che il problema stia altrove? Perché va bene la professionalità, ma alla fine siamo tutti essere umani e forse l’instabilità a livello contrattuale e più in generale l’incertezza sul suo futuro hanno un peso.

Ve lo ricordate il comunicato attraverso cui la Fiorentina annunciava la volontà del giocatore di restare a Firenze (LEGGI)? Oggi, probabilmente, ci troviamo a fare i conti anche con i risvolti negativi di quella scelta. Anche perché i margini di trattativa per un prolungamento del contratto, ad oggi, non sono molti. Difficile, ma non impossibile. Corvino ci proverà comunque, anche per non disperdere il patrimonio economico rappresentato da un giocatore che a 28 anni è tra i titolari della nazionale croata.

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